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Scopri i personaggi di Thronebreaker: The Witcher Tales!

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TheWall129

CD PROJEKT RED
#1


La storia regale di Thronebreaker possiede un cast di personaggi complessi e d'eccezione. Alcuni di loro vi seguiranno mentre guiderete la Regina Meve nella sua missione, mentre altri vi affronteranno in battaglia.

Meve era una giovane principessa lyriana quando sposò il re di Rivia, Reginald il Potente. Alla morte del marito, Meve assunse il governo temporaneo di entrambi i regni di Lyria e Rivia: ai tempi, i suoi figli erano troppo giovani per governare e il consiglio la riteneva una persona troppo manovrabile. Una ghiotta occasione per i nemici dei due Regni Settentrionali: avrebbero tratto vantaggio dalla reggenza di una vedova inesperta e confusa che stava rimettendo insieme i pezzi della propria vita e portato a casa una facile vittoria. Ma li attendeva una sgradevole sorpresa.
Meve si liberò di sete e merletti, indossò una corazza dorata e si lanciò al galoppo fuori dalla capitale in testa a un esercito, pronta ad affrontare il nemico. All'inizio i suoi generali erano scettici, alcuni si rifiutarono persino di eseguire gli ordini. Qualche testa mozzata bastò a convincerli. Poi, una dopo l'altra, vennero le battaglie. Meve le vinse tutte, costringendo i suoi nemici ad arrendersi prima dell'inverno.
La gente era sbalordita. Una giovane donna priva di addestramento militare, che non sapeva nulla di strategia e affini e non distingueva un ariete da una balista, aveva sbaragliato guerrieri veterani come fossero i pedoni di una scacchiera. Alcuni attribuivano tale successo alla sua spiccata intelligenza, altri ritenevano che l'avessero aiutata le letture delle memorie dei grandi generali durante le lunghe sere invernali.
La cosa certa è che Meve possedeva una tra le qualità che rendono grande un condottiero: era inequivocabilmente spietata. Si circondava di persone di cui poteva fidarsi, sbarazzandosi senza troppi complimenti di quelle meno convincenti.
Straordinaria nel capire gli altri e meno nel comprendere se stessa, raramente esprimeva il suo pensiero. Il suo segreto? Parlare poco e ascoltare molto, senza far trapelare emozioni... salvo quando l'occasione richiedeva di simularle. La gente diceva che era bellissima, con la bionda e fluente chioma e gli occhi blu dal contorno perfetto. Tuttavia, si trattava più che altro di una bellezza statuaria: fredda, intimidatoria.
In breve tempo, Meve divenne una sovrana temuta e rispettata, gelosa della propria corona. Ciò non la esentò dall'avere una schiera di cospiratori, che mantenevano un basso profilo in attesa del momento giusto per spodestarla.



BROUVER HOOG

Brouver Hoog ormai si sta avvicinando al suo quattrocentesimo compleanno, perciò non stupisce che nel corso della sua lunga esistenza abbia sviluppato qualche... mania. Per esempio, è ossessionato dalle tradizioni: tutto deve essere sempre fatto secondo le antiche usanze dei nani, bizzarre o antiquate che siano. È anche molto sospettoso, al limite della paranoia. Detesta gli stranieri, ma sopra ogni cosa detesta i nani che ne adottano certi stili di vita.
Per molti potrebbe sembrare ordinaria (per quanto bizzarra) amministrazione, ma il problema è che, quale anziano di Mahakam, Brouver Hoog ha la brutta tendenza a trasformare le sue fisime in legge. Per giunta è più facile che si tagli la barba piuttosto che cambi idea, e in molti tentano di persuaderlo nel provare a stare al passo coi tempi e abbandonare la campana di vetro di Mahakam per aprire i rapporti con gli umani, senza però ottenere risultato alcuno. Pertanto, la vita a Mahakam è molto frustrante, soprattutto per i nani più giovani e ambiziosi.
Nonostante questo, Brouver non è un cattivo sovrano e neppure una brutta persona. Avrà anche le proprie ossessioni, ma resta pur sempre un politico esperto e navigato, che negli ultimi due secoli ha aiutato Mahakam a sopravvivere e prosperare in tempi molto difficili. Le sue strategie accorte e conservative hanno impedito che i nani di Mahakam fossero coinvolti nelle guerre contro gli umani, trasformando così il loro regno sotterraneo in un piccolo impero economico.
Non commettete l'errore di considerare Brouver alla stregua di un vecchio bacucco: ci metterebbe un attimo a farvi cambiare idea a suon di accettate.




DEMAVEND

Demavend dovrebbe essere soddisfatto di quello che ha. Dopotutto... è un re! E non di un regno misero e insignificante, come la Rivia o Caingorn, ma dell'Aedirn! Una terra fertile, con montagne ricche di metalli preziosi e migliaia di fonderie e forge che sbuffano fumo alla faccia degli invidiosi vicini. Eppure non riesce ad accontentarsi, sempre alla ricerca di qualcosa in più, con lo sguardo fisso sull'orizzonte. Demavend sente di essere destinato a qualcosa di superiore.
A essere sinceri, avrebbe anche il potenziale per diventare un sovrano eccezionale. È arguto, istruito, lungimirante, un buon politico e un generale capace.
Purtroppo, Demavend è anche molto impaziente. Vuole troppo, e lo vuole subito, caratteristiche che lo portano ad atti impulsivi come dichiarare guerra a tutte le terre confinanti contemporaneamente, sostituire i propri consiglieri, introdurre riforme ogni mese, spesso ancor prima che entrino in vigore i decreti precedenti. E quando non riesce nelle sue imprese, la frustrazione prende il sopravvento e si rivolge alle forme di piacere più primordiali: cibo e vino, più adatti a un sovrano pigro e indulgente.
Era un pessimo re? Difficile stabilirlo. Ma sicuramente era troppo ansioso di diventare un re eccellente.